Scoperto il maltolo, molecola che fa suicidare il tumore

Rivoluzionaria scoperta nella lotta al cancro

Sicilian Fud: talento al servizio del folklore

Intervista ad Andrea Musicò, creatore del progetto

La spiaggia più bella del Mondo

Secondo Tripadvisor si trova in Sicilia, ecco qual è

venerdì 29 agosto 2014

LIBERO GRASSI - La storia dell'imprenditore che disse no alla mafia

Libero Grassi (Catania19 luglio 1924 - Palermo29 agosto 1991) è stato un imprenditore italiano, ucciso da cosa nostra dopo aver intrapreso un'azione solitaria contro una richiesta di pizzo senza ricevere alcun appoggio da parte delle associazioni di categoria. Nato a Catania, ma trasferitosi a 8 anni a Palermo, i genitori gli danno il nome di Libero in ricordo del sacrificio di Giacomo Matteotti
Malgrado l'intenzione di divenire diplomatico, prosegue l'attività del padre come commerciante. Negli anni cinquanta si trasferisce a Gallarate, dove entra nel meccanismo dell'imprenditoria; in seguito torna nel capoluogo siciliano per aprire uno stabilimento tessile. Nel 1961 inizia a scrivere articoli politici per vari giornali e successivamente si dà anche alla politica attiva con il Partito Repubblicano Italiano, dal quale viene nominato, nella seconda metà degli anni settanta, "suo rappresentante in seno al consiglio di amministrazione dell'azienda municipalizzata del gas". Dopo aver avuto alcuni problemi con la fabbrica di famiglia, viene anche preso di mira da Cosa nostra, che pretende il pagamento del pizzo. Libero Grassi ha il coraggio di opporsi alle richieste di racket della mafia, e di uscire allo scoperto denunciando gli estorsori. I suoi dipendenti lo aiutano facendo scoprire degli emissari, ma la situazione peggiora.
La condanna a morte di Grassi arriva con la pubblicazione sul Giornale di Sicilia di una lettera sul suo rifiuto a cedere ai ricatti della mafia. La sua lotta prosegue in televisione, intervistato da Michele Santoro a Samarcanda su Rai 3, e anche dalla giornalista tedesca Katharina Burgi della svizzera Neue Zürcher Zeitung (NZZ Folio) colpita dal suo comportamento positivo volto a denunciare i mafiosi. Libero Grassi fu lasciato solo nella sua lotta contro la mafia, senza alcun appoggio da parte dei suoi colleghi imprenditori, venendo infine assassinato il 29 agosto 1991. Il 26 settembre successivo Michele Santoro e Maurizio Costanzo gli dedicano una serata televisiva a reti unificate (Rai 3 e Canale 5). Per il suo omicidio sono stati condannati nel 1997 Marco Favaloro, mentre nel 2004 vari boss, tra cui Totò RiinaBernardo Provenzano e Pietro Aglieri.

fonte: Wikipedia

CAPO GALLO - Tratta in salvo una tartaruga ferita

Una tartaruga marina ferita è stata salvata da agenti della Squadra Sommozzatori della Polizia di Stato a circa 6 miglia nautiche dalla riserva di Capo Gallo, promontorio che chiude l'estremità occidentale del Golfo di Palermo. L’animale, della specie ‘Caretta caretta’ galleggiava senza riuscire a immergersi, ed è stata affidata a personale dell’istituto Zooprofilattico.
Per i meno esperti, La tartaruga comune (Caretta caretta) è la tartaruga marina più comune del mar Mediterraneo. La specie è fortemente minacciata in tutto il bacino del Mediterraneo ed è ormai al limite dell'estinzione nelle acque territoriali italiane. 
Sono animali perfettamente adattati alla vita acquatica grazie alla forma allungata del corpo ricoperto da un robusto guscio ed alla presenza di “zampe” trasformate in pinne. Alla nascita è lunga circa 5 cm. La lunghezza di un esemplare adulto è di 80 – 140 cm, con massa variabile tra i 100 ed i 160 kg.

La testa è grande, con il rostro molto incurvato. Gli arti sono molto sviluppati, specie gli anteriori, e muniti di due unghie negli individui giovani che si riducono ad una negli adulti.
Ha un carapace di colore rosso marrone, striato di scuro nei giovani esemplari, e un piastrone giallastro, a forma di cuore, spesso con larghe macchie arancioni, dotato di due placche prefrontali ed un becco corneo molto robusto. Lo scudo dorsale del carapace è dotato di cinque coppie di scuti costali; lo scudo frontale singolo porta cinque placche. Ponte laterale fra carapace e piastrone con tre (di rado 4-7) scuti inframarginali a contatto sia con gli scuti marginali che con quelli del piastrone. Gli esemplari giovani spesso mostrano una carena dorsale dentellata che conferisce un aspetto di "dorso a sega".
I maschi si distinguono dalle femmine per la lunga coda che si sviluppa con il raggiungimento della maturità sessuale, che avviene intorno ai 13 anni. Anche le unghie degli arti anteriori nel maschio sono più sviluppate che nella femmina.

Decreto Sblocca-Italia, pronto un miliardo di euro di investimenti in Sicilia

Nel decreto Sblocca-Italia, il provvedimento voluto dal governo di Matteo Renzi per ridare slancio all'economia tricolore, sono presenti numerose misure che - in teoria - dovrebbero servire a sbloccare anche la Sicilia.
Più precisamente, si tratta della riproposizione di progetti pubblici approvati negli anni passati ma che, per svariate ragioni, non sono stati portati a compimento. Ad esempio, un miliardo e 600 milioni di euro saranno destinati alla depurazione delle acque reflue urbane e ad altri interventi di manutenzione ambientale. Soldi che spettavano alla Sicilia già dal 2012 ma che, per la solita burocrazia inutile, sono ad oggi rimasti nel cassetto.
Un altro progetto che è stato finanziato è quello relativo alla costruzione di una linea ferroviaria ad alta velocità, che colleghi Palermo-Catania e Messina. Costo dell'operazione - così come si può evincere dalla mappa allegata - 5 miliardi e 250 milioni di euro. Mica male.

PALERMO - Ricorre oggi l'omicidio di Libero Grassi, ucciso il 29 agosto 1991

È stato ricordato oggi a Palermo l'imprenditore Libero Grassi, ucciso il 29 agosto di 23 anni fa in via Vittorio Alfieri da Cosa nostra per essersi pubblicamente rifiutato di pagare il pizzo. All'iniziativa sono intervenuti Piero Grasso, presidente del Senato e il viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico. Ai lati del manifesto che racconta di quel sacrificio ci sono due corone di fiori, una da parte del presidente della Regione e l'altra del Comune di Palermo. 



Terribile schianto con la moto, morto un ragazzo a Palermo

Incidente mortale in via Cipressi a Palermo. Francesco Pirrotta di 29 anni era  in sella ad una moto quando si è schiantato contro il muro all'altezza di  vicolo Zisa. 
Il motociclista nell'impatto ha riportato un grave trauma cranico ed è stato trasportato in ospedale, dove è morto poco dopo. Le indagini sono condotte dagli agenti dell'infortunistica stradale della polizia municipale che  hanno posto sotto sequestro la moto.

Truffati con crociere fantasma 400 palermitani

Ben 400 palermitani sono stati truffati da una pseudo compagnia turistica, che aveva promesso loro vacanze indimenticabili a bordo di navi da crociera in giro per il mondo.
E invece ricorderanno solo la truffa nella quale sono incappati. 
Le mete sarebbero state capitali del nord Europa, Caraibi, America e così in molti hanno versato l'acconto di 130 euro per una crociera fantasma nel mar Baltico, una delle tante offerte del tour operator. Un viaggio di una settimana, tutto compreso, al prezzo di 700 euro per gli adulti, 200 per i bambini, volo compreso. 
I viaggiatori si sono fidati del semplice passaparola e di qualche e-mail da parte dell'organizzatrice.  «Abbiamo prenotato a novembre dell'anno scorso - dice l'avvocato Alessandra Pastorello - poi non abbiamo avuto più notizie. Abbiamo chiesto notizie alla Costa ma non ne sapevano nulla». Il legale ha presentato una denuncia alla magistratura, che sta indagando per risalire ai responsabili.


giovedì 28 agosto 2014

Dal 1° settembre stop alle auto attorno alla Cattedrale di Palermo

Dal primo settembre divieto di sosta attorno al perimetro della Cattedrale
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Dal 1° settembre non sarà più consentito il parcheggio attorno al perimetro della Cattedrale di Palermo. Così recita una ordinanza del Comune: sarà consentita la sosta delle auto unicamente in via Simone Di Bologna, piazzetta Sett'angeli e via dell'Incoronazione. La decisione, come lo stesso Comune ha dichiarato, ha lo scopo di valorizzare l'itinerario arabo-normanno della città, al fine di permettere l'inserimento del sito monumentale all'interno del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.

“E' un passaggio necessario, allo scopo di pedonalizzare l'intera piazzetta Sett'angeli – ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando - ed in attesa che gli scavi archeologici riguardanti la domus romana vengano definiti. Nel frattempo, il provvedimento – conclude - consentirà la tutela e la conservazione di questi luoghi, in modo da rispondere anche in maniera concreta ai criteri e agli standard di qualità previsti dall’Unesco, con le esigenze in termini di vivibilità urbana dei cittadini palermitani”.

Piano Giovani, odissea senza fine. Sito offline, ecco la lettera di una impresa esasperata

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Giorgio A., titolare di una impresa partecipante al Piano Giovani e volenteroso ad assumere ragazzi siciliani, anche in una prospettiva di futura e stabile assunzione. Lasciamo spazio alle sue parole:







"Ho provato a contattare l'Assessorato alla Formazione, e i Centri per l'impiego competenti, per avere alcune delucidazioni in merito all'oscuramento - avvenuto stamane - del portale www.pianogiovanisicilia.com.
Ho effettuato "appena" undici differenti telefonate, ad undici diversi numeri telefonici (di cui il primo quello ufficiale). Cinque di questi risultano inesistenti... ho impiegato ben due ore per avere uno straccio di informazione, peraltro non ottenuta, allo scopo di capire cosa stia succedendo. Ma nulla. Ho anche provato, senza esito, a mettermi in contatto con Italia Lavoro.

Ho necessità di parlare con qualcuno poiché, in virtù della scadenza del bando a novembre, il sottoscritto (così come tantissime altre imprese) ha necessità di accedere alla propria Area Riservata al fine di consultare i profili dei giovani selezionati, e non ha previsto di stampare o segnare a parte i dati dei Curriculum Vitae dei candidati, dal momento che fino a ieri pomeriggio erano tranquillamente custoditi nella stessa, alla quale era possibile accedere senza alcuna difficoltà!

Personalmente ritengo questo ennesimo episodio un ulteriore schiaffo a chi, tramite un Piano a questo punto fallimentare, sperava davvero di poter contribuire a risollevare la situazione professionale e lavorativa di centinaia di giovani siciliani."

Questa è la lettera ricevuta, firmata e dunque dipinto di una esperienza ed opinione personale sulla quale non poniamo l'accento. Ciò che invece noi ci chiediamo però, leggendo proprio queste righe, è: come possono le imprese coinvolte nel Piano giovani pianificare la propria attività, non avendo - più, almeno per ora - accesso al portale nel quale sono contenute tutte le informazioni necessarie? 
Come intende il Presidente Crocetta garantire la partenza degli 800 tirocini, selezionati a luglio, che a più riprese ha affermato di voler preservare...?

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mercoledì 27 agosto 2014

FOLKLORE - Al via la XXV Sagra del Pistacchio di Bronte (CT)

E' ormai giunta alla 25° edizione la Sagra del Pistacchio, organizzata anche quest'anno a Bronte dal 27 al 29 settembre e dal 4 al 6 ottobre.

La tradizionale manifestazione, come suggerisce il nome, è dedicata all'oro verde DOP del comune etneo: il pistacchio, il suo gioiello gastronomico. Durante la manifestazione saranno organizzate visite guidate gratuite del centro storico di Bronte, mostre di arte contemporanea e soprattutto sarà permesso a tutti i visitatori di poter assaggiare le differenti tipologie e forme di pistacchio, rigorosamente a KM zero.
La Sagra del pistacchio promuove lo squisito frutto verde che cresce alle pendici dell'Etna ed i prodotti da esso derivati. Il pistacchio di Bronte, infatti, è particolarmente pregiato e ricercato per il suo sapore aromatico e gradevole in pasticceria, in gelateria e per aromatizzare ed insaporire molte vivande. L’olio, estratto dal frutto, trova anche applicazione in dermatologia per le sue alte doti emollienti ed ammorbidenti.
 
Ma è chiaramente in cucina e pasticceria che il pistacchio (tignosella - pistacchio non sgusciato) diventa un re. Pistacchio non è solo sinonimo di dolci, ma nutriente condimento per i primi piatti. Se da una parte, infatti, la fama delle pennette al pistacchio ha fatto il giro della Sicilia per la loro bontà, non meno prelibata è la pasta fresca fatta in casa realizzata con la farina di pistacchio. I dolci naturalmente la fanno da padrone: paste, torte e gelati sono resi ancor più gustosi con il prezioso frutto dell’Etna che è servito negli anni anche ad inventare prelibatezze nuove. Oltre al favoloso gelato e all’osannatatorta al pistacchio (realizzata con pan di spagna, a volte farcita con uno strato di cioccolata o di nutella che si associano particolarmente al gusto del frutto), e alle gustose paste di pistacchio realizzate con la stessa procedura con cui si produce la pasta di mandorle, si fanno sempre più strada, il pesto di pistacchio a base di solo pistacchio ed olio di semi e la filletta al pistacchio, ovvero il tradizionale dolce brontese guarnito del prezioso frutto. Il dolce del pistacchio ed il salato dei secondi piatti più tradizionali riescono a sposarsi nella salsiccia di pistacchio. Preparata all’inizio dai macellai con qualche perplessità, ormai è richiestissima. Del resto la mortadella migliore si condisce con il pistacchio che se è di Bronte e sinonimo di grande qualità. Immaginate poi una specie di “Nutella” di colore verde che qui chiamano “Pistacchiella” o più semplicemente “crema di pistacchi”. Girando fra gli stand della sagra o recandovi in qualsiasi pasticceria o ristorante di Bronte sarà possibile trovare tutto e forse di più, in un variegato cocktail di prodotti che però hanno un colore solo: il verde dell’“oro” di Bronte.
 
La Sicilia è l’unica regione italiana dove si produce il pistacchio e Bronte, con oltre tremila ettari di coltura, ne rappresenta l’area di coltivazione principale (più dell'80% della superficie regionale e l’1% di quella mondiale) con una produzione dalle caratteristiche uniche che ne fanno un prodotto di nicchia di grande valore. Il pistacchio era già conosciuto dai greci e dai romani, ma è entrato a far parte delle coltivazioni agricole in Sicilia solo grazie agli arabi che hanno scoperto che sul territorio di Bronte la pianta su cui effettuare l’innesto cresceva spontaneamente. 
 
L’ambiente di coltivazione va dai 300 ai 900 metri sul livello del mare con la pianta che si adatta ad ambienti difficili come i terreni lavici brontesi, dove non cresce nient’altro se non la ginestra, che però a differenza del pistacchio non produce reddito. La raccolta viene effettuata ancora con le tecniche di un tempo fra le irte e spigolose lave dell’Etna e dal frutto sulla pianta bisogna togliere prima il mallo, poi il guscio e per finire quella pellicina che protegge il verde pistacchio. Subito dopo la raccolta il pistacchio va essiccato per ridurre la percentuale di umidità fino al 4%, impedendo la formazione di microrganismi. 
 
Per maggiori informazioni o per visionare il programma:

SCIENZA - Scoperto il maltolo, molecola che fa suicidare i tumori

Dalla cicoria, dal cocco e dal caffè arriva la molecole capace di far “suicidare” i tumori.
La scoperta è frutto della sinergia di due ricercatori precari dell'Università di Urbino: Mirco Fanelli e Vieri Fusi. I due, un biologo e un chimico, sono riusciti a modificare una molecola chiamata maltolo normalmente utilizzata come additivo alimentare in modo che questa induca micro-modificazioni del genoma delle cellule tumorali in grado di ridurre la loro capacità di sopravvivenza.
Banalizzando, non uccidono il tumore ma lo inducono ad una sorte di autodistruzione prematura. Tutto è partito dal Laboratorio di Patologia Molecolare “PaoLa” di Fano, un centro specializzato nello studio delle modificazioni epigenetiche nel cancro. La sperimentazione del “malten” e il “maltonis”, le due molecole inventate dai ricercatori, è chiaramente ancora all'inizio ma i risultati ottenuti in laboratorio fanno ben sperare.
“Negli ultimi anni – hanno spiegato Fusi e Fanelli – la ricerca in campo oncologico sta affrontando l’intera problematica attraverso una doppia strategia: da un lato cerca di comprendere a fondo le peculiarità molecolari alla base della patologia stessa e, dall’altro, prova a sviluppare nuove molecole come potenziali farmaci”.
“I due approcci – hanno continuato - non navigano necessariamente su due binari diversi ed è proprio con la scoperta dei meccanismi molecolari alterati nella cellula neoplastica che si gettano le basi per lo sviluppo di nuove molecole atte a correggere quelle alterazioni”.
La due molecole, oltre ad essere già state brevettate, hanno attirato l'attenzione di riviste scientifiche come il British Journal of Cancer e il Journal of Organic Chemistry. Nelle ultime settimane sono iniziate le prime sperimentazioni “in vivo”.